Vienna 21.10.2009

 Antonio Cotroneo e la Ministra austriaca alla Cultura Sig.ra Claudia Schmied

 

E' made in Tropea

 il successo di 'Toto' di Peter Schreiner

di Salvatore Libertino

 

Intervista a Antonio Cotroneo

(Tropea, 3.5.2008)

 


 

Poco importa che il film ‘Toto’ di Peter Schreiner non abbia vinto alla 66^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre ’09). Neanche Michael Moore o Giuseppe Tornatore hanno vinto. Peter, la sua portentosa vittoria l’aveva già colta nel momento in cui ha saputo di aver superato la rigida selezione di centinaia di film che gli ha permesso di entrare nella lista delle 24 opere in concorso nella ‘Sezione Orizzonte’, di rendersi visibile al mondo intero e di assaporare l'ebbrezza di gareggiare alla pari con registi di fama mondiale in un festival internazionale come quello di Venezia.  

L’opera cinematografica, girata a Tropea, si avvale della performance straordinaria, quale protagonista, di un 'non professionista' tropeano che risiede a Vienna, Antonio Cotroneo, che ne ha curato progetto, scrittura e sceneggiatura, e di un nugolo di attori tropeani, anche loro 'non professionisti', come Angela Simonelli, Gaetano Dimarzo (Zaino), Melo Di Benedetto, Annibale Pirro, Antonio Blasa, Antonio Dicosta, Antonio Piserà, Billy Buttafuoco, Ciccio Il Grande, Franco Fazzari, Giuseppe Pandullo, Mimmo Latorre, Nicola De Lorenzo, Orlando Padula, Padre Mariano, Paolo Calamita, Pasquale Lorenzo and many others.

Il film, sponsorizzato dal Ministero Austriaco della Cultura nella fase finale del progetto, connessa alle esigenze burocratiche di partecipazione al Festival (obbligo di tre stampe dei negativi e realizzazione di 400 dvd, per un costo di 60.000 euro) ha camminato con le proprie gambe fin dalle prime riprese, che si sono protratte per almeno due anni, da marzo 2007 a aprile 2009. Un progetto snobbato da parte dei responsabili delle istituzioni calabresi, compresa la Regione, durante il giro di promozione intrapreso più volte da Antonio.

La performance di ‘Toto’ in quel di Venezia, è stata molto seguita e apprezzata dagli addetti ai lavori: dall'entusiastica accoglienza del Direttore della Rassegna Marco Muller ai lusinghieri giudizi della critica e dei colleghi di Schreiner come lo stesso Tornatore.

Un successo 'made in Tropea' quindi, che si è ripetuto in casa, a Vienna, con il 'tutto esaurito' del film lo scorso 29 ottobre al Künstlerhaus Kino alla Viennale (22 ottobre – 4 novembre ’09), il cui Direttore Hans Hurch ha rilasciato più volte parole di apprezzamento - vedere intervista con un brevissimo trailer (dialogo tra Antonio e Melo Di Benedetto) -. Successo che al momento sta continuando in tutta Europa essendo stato accolto al Duisburg Film Festival e a quello di Lisbona, Copenhagen, Parigi…

Intanto, lo scorso 21 ottobre il Ministro austriaco della cultura, Signora Schmied, ha invitato a Palazzo Antonio Cotroneo e famiglia (il regista Peter Scheiner era ammalato) a un Drink di lavoro per gli alti meriti culturali che lo Stato Austriaco ha potuto ricavare dal successo dall'opera cinematografica. La Ministra si è congratulata con Antonio e Peter, artefici del successo, ribadendo di essere molto propensa ad aiutare e finanziare progetti cinematografici di esperti nel campo, ma anche progetti di giovani cineasti. Antonio, durante il cordiale colloquio, ha illustrato il soggetto del film riconducibile a una storia autobiografica di emigrazione che lo riguardava personalmente e che in particolare si poggiava sul racconto ‘Eri duci’ seguito dall’omonima lirica in vernacolo tropeano, tratti da ‘Storii du Burgu’ di A. Cotroneo, MGE, 2007, di cui l’autore ha voluto fare omaggio alla Signora Schmied. Cotroneo, al Drink, era accompagnato dalla gentile consorte Uta Gröger, dal figlio Giovanni con la ragazza Cecilia.

Antonio è molto soddisfatto dei recenti risultati e sta pensando di continuare a scrivere altre storie tropeane. Anche il regista Peter Schreiner continuerà l’attività di cineasta documentarista magari cercando di realizzare il suo sogno che è quello di girare un film in pieno deserto africano.

Ancora una volta Tropea e le sue almeno cinquanta associazioni, comprese le tre congreghe attualmente operanti, ha perso un appuntamento molto proficuo, dimostrando di essere più distratta che mai nel rifiutarsi di prestare la dovuta attenzione a questi segnali che, qualora ascoltati, potrebbero offrire spunti utilissimi per un futuro migliore della Città e dei cittadini. Al contrario, apparirebbe più che logico scrivere un semplice telegramma di auguri da far pervenire a Peter Schreiner e Antonio Cotroneo invitandoli alla prima tropeana del loro film ‘Toto’, made in Tropea.

 

 

Galleria di Immagini

La Ministra Sig.ra Claudia Schmied incontra la famiglia Cotroneo: la Sig.ra Uta Gröger Cotroneo,

 Giovanni Cotroneo con la ragazza Cecilia e Antonio Cotroneo

La Ministra Sig.ra Claudia Schmied stringe la mano della Sig.ra Uta Gröger Cotroneo

Antonio Cotroneo e Peter Schreiner al Festival di Venezia

Antonio Cotroneo e Peter Schreiner a Tropea durante le riprese del film

Il regista Peter Schreiner a Tropea

Il regista Peter Schreiner a Tropea

Lo storico e scrittore Antonio Cotroneo durante l'intervista del 3.5.2008

 

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