I Tropheum in foto tessera.RICORDANDO
I  TROPHEUM...
 

di Piero Calzona
 



Un nostalgico amarcord di Piero Calzona, uno dei componenti del gruppo musicale 'Tropheum', che a cavallo degli anni sessanta/settanta segnò una simpatica e significativa presenza nel territorio di Tropea continuando a produrre musica pop dopo il ritiro dalle scene de 'The Freestones' e de 'I Cadetti'. L'Autore, originario di Parghelia, oggi opera nel campo della telefonia mobile in quel di Genova ma è rimasto sempre fedele alle sue tastiere componendo musica e ricercando nuove assonanze in un contesto tra il classico e la new age.
Questo ricordo è tratto dal suo sito "Impressioni soggettive" apparso recentemente sulla Rete, di cui lo slogan di presentazione è 'Alla ricerca di soluzioni comuni per la pace e la libertà nel mondo'. Il contenuto del sito, ancora in via di preparazione, si basa essenzialmente su una corposa raccolta di scatti della fotocamera che Piero trasferisce sapientemente sulle pagine per rendere partecipe il visitatore della propria espressività artistica, prima che dell'alta professionalità fotografica, ma anche degli stati d'animo particolari, che si possono ben decifrare nelle singole sezioni. Molte pagine sono dedicate alla ricerca musicale con possibilità di scaricare i brani prodotti.

Vi chiederete a questo punto cosa c'entrano i Tropheum con lo spazio musicale che sto preparando, beh ! devo dire che se oggi posso dedicarmi alla sperimentazione musicale ed avere ancora una grande voglia di suonare lo devo proprio a questi compagni d'avventura che mi hanno fatto passare i momenti più belli della mia giovinezza, ed oggi posso  affermare con certezza che l'impulso maggiore per la musica mi è stato offerto proprio da loro, con la loro compagnia, con la loro disponibilità, la loro professionalità e la loro continua ricerca di stili musicali, che ci ha permesso di assaporare una cultura universale, senza confini, e questo è stato il motivo più importante che ci ha legati per ben nove anni, dal 1966 al 1975.
La nostra fusione come gruppo musicale, difatti, avveniva nel 1966, anni difficili, dove incominciavano le prime fermentazioni politiche e sociologiche, contestazioni, scioperi, rivoluzioni culturali, legati al fatto che si incominciava a prendere coscienza delle varie situazioni politiche, economiche e sociali, ma per noi l'imperativo era fare della musica, perchè avevamo capito che la musica non aveva colori politici, non aveva credo religiosi, quindi, indipendentemente dalle nostre idee politiche e religiose eravamo uniti, eravamo amici, avevamo un unico scopo, quello di proporre dei brani musicali per rendere felici noi stessi e gli altri, avevamo capito che attraverso la musica si va ben oltre ai conflitti sociali, avevamo capito che attraverso la musica si poteva convivere con tante persone, indipendentemente dal colore della pelle, e questa è una cosa che mi sono portato dietro per tutta la vita.
Dopo brevi avvicendamenti che si sono avuti all'inizio, gli elementi definitivi che componevano i TROPHEUM erano: Pino Bova: (in basso a sinistra nella foto a fianco) chitarra solista, bàngio, sax, armonica. - Raimondo Licandro: (in alto a sinistra) batteria. -  Eugenio Licandro: (centro foto) chitarra basso. - Piero Calzona: (in alto a destra) tastiere. Solo in un secondo tempo è intervenuto nel gruppo Pino il Grande (non presente nella foto) che con le sue percussioni: tambourine, congas ecc. ci ha dato la possibilità di eseguire dei brani in cui si richiedeva una particolare struttura musicale più colorita, come alcuni brani dei Santana, o brani di musica afro cubana.
Il nostro inizio non è stato strepitoso dal punto di vista di organizzazione strumentale, avevamo pochissimi soldi, ma eravamo contenti lo stesso, ricordo che ad ogni piccolo spettacolo ( quando venivamo pagati ) mettevamo tutto da parte, cosi piano piano nel tempo, siamo riusciti a realizzare un sogno tanto atteso, quello di avere una bella struttura strumentale, che ci permetteva di eseguire brani musicali che prima era impossibile fare.
Eravamo profondamente convinti delle nostre idee musicali, forse per una voglia di rinnovamento, forse perchè ci piaceva una musica colorita con accordi più complessi come quella dei PINK FLOYD, o forse ancora per allontanarci da quella mielosa musica italiana che non produceva in noi un benessere interiore, ci siamo, dunque avventurati nel mondo del BLUES, del ROCK, del COUNTRY, del ROCK' N' ROLL e nei meandri della musica UNDERGROUND.
I nostri più fedeli compagni di viaggio sono stati: BEATLES - ROLLING STONES - CHICAGO - DEEP PURPLES - JIMMY HENDRIX - CREDENCE CLEARWATER REVIVAL - BOB DYLAN - COLOSSEUM - TITANIC - NICE - SANTANA - DOORS - EMERSON, LAKE e PALMER - LED ZEPPELIN - ERIC CLAPTON - SINATRA - PINK FLOID.
 



Una foto scattata al Cine-Teatro Eliseo di Tropea durante uno dei primi spettacoli in pubblico.
Io avevo due tastiere legate con lo spago, ora viene da ridere a pensarci,
ma i primi periodi eravamo proprio messi male.
Era, però, tanta la voglia di suonare che non si badava a queste cose banali.

Abbiamo avuto, però, la fortuna, fin dall'inizio della formazione del gruppo, di avere una stanza in cui provare, i frati del convento di Tropea ci hanno fatto questo bel regalo. Si provava tutto l'inverno, si preparava il repertorio per l'estate, ma il motivo principale per cui si provava quasi tutte le sere era legato ad un altro importante fatto, che era quello di stare insieme, chiacchierare, incontrare sempre gente nuova, scambiare le proprie opinioni, studiare gli accordi di un determinato brano musicale, sviluppare sempre di più le nostre capacità musicali con passione ed un grande entusiasmo.
Una volta organizzato il repertorio eravamo pronti per affrontare il pubblico dei villaggi nei dintorni di Tropea.

In questa foto siamo nel villaggio La Lanterna, vicino Capo Vaticano.
Con noi veniva occasionalmente anche un nostro caro amico, Franco di Zungri (VV),
che ha avuto la brillante idea di proporre dei brani italianissimi per una esigenza di pubblico.

Si!!! E' proprio cosi, tra tutti i brani musicali scelti con cura, ad un certo punto della nostra carriera artistica si è presentata l'esigenza di modificare un po' il nostro repertorio, per venire incontro ai gusti dei campeggiatori, insomma..... ci siamo piegati a fare anche tanghi e valzer per poter sopravvivere musicalmente! Ma quando eravamo nella nostra saletta al convento di Tropea prevaleva nuovamente il nostro istinto musicale,  con Raimondo ed Eugenio ci si sbizzarriva con brani più complessi, dalla musica sperimentale di KEITH EMERSON ad altro, mentre Pino Bova con la sua infinita pazienza e professionalità cercava brani di straordinario valore musicale. Ancora oggi sia Pino che Eugenio suonano a Tropea, in due diversi gruppi.

Durante questo straordinario periodo di attività musicale non sono mancati episodi divertenti e piacevoli da ricordare.

Una sera, eravamo al lido La Pineta di Tropea, si montavano gli strumenti e poi si provava quanto basta per avere la giusta equalizzazione. Durante la serata, con tante persone che stavano ascoltando, nel bel mezzo dell'esecuzione di un bellissimo brano di Jimmy Hendrix, è andata via la luce. Dopo un primo momento di panico, ci siamo ricomposti e aspettavamo tutti quanti che questa benedetta luce arrivasse. Ma niente da fare.... si incominciava a perdere la pazienza.... le imprecazione incominciavano a prendere il sopravvento, e proprio mentre uno di noi stava imprecando in maniera esagerata, guarda caso vicino ad un microfono, è arrivata finalmente la luce. L'amplificatore voci era al massimo, cosi si è sentito un " PORCA PUTTANA " al massimo del volume ed anche con l'eco, con una conseguente risata da buttarsi per terra e ridere come matti. Il colpevole di questa simpaticissima imprecazione amplificata è stato Meazza, un nostro caro amico che ci aiutava a trasportare gli strumenti musicali con la sua APE CAR, nell'area cosi piccola del suo cassone ci faceva stare tutta quanta la nostra strumentazione, un vero mago!

Meazza è una persona straordinaria, quindi merita di essere ricordato come uno dei nostri più fedeli collaboratori, come lo era anche un bravissimo ragazzo che adesso non c'è più: Larry, che con la sua generosità, la sua simpatia, ed il suo carattere aperto e sempre allegro, ci ha regalato momenti molto intensi e simpatici,  ricordo di quella volta che eravamo alla Rotonda ( un lido di Tropea ), durante un concerto si è messo a piovere a dirotto, Larry con un'iniziativa fuori dal comune si caricava sulle spalle tutte le ragazze e le portava al riparo dalla pioggia.

Un altro episodio che ricordo con molta simpatia, è stato l'esordio come presentatore di un altro nostro caro amico: Aldo Blasa. Era il momento della presentazione dei componenti del gruppo, Aldo era leggermente emozionato, e nel presentare ha detto:  " signore e signori ecco a voi I TROPHEUM, alla chitarrista Pino, alla batterista Raimondo, ecc. ". Le risate fioccavano, tra di noi, e tra la gente che era venuta per ascoltarci.
Ma tutto questo faceva parte di un'atmosfera serena, dedita al puro e innocente divertimento, quindi oltre che suonare si era stabilito tra noi un equilibrio che ci ha portato in nove anni di attività musicale ad essere soprattutto grandi amici.

Ma ecco che tra il 1970 / 1971 ci è capitato un evento che molti gruppi sognavano: la possibilità di essere gruppo spalla di un noto " cantante della Rai ", (all'epoca suonare per un cantante della Rai era un grande privilegio), si trattava di Sergio Leonardi. Per circa due anni, in estate, andavamo in tour con lui in Sicilia.  Per noi era il massimo della vita, ci sentivamo  realizzati, anche perchè Sergio Leonardi era fondamentalmente molto simpatico, aveva una Cadillac nera lunga sei metri e molte volte si partiva con questa auto alla volta di piccoli paesini siciliani, insomma ci sembrava di essere uno dei tanti gruppi noti dell'epoca, le persone che ci vedevano con lui si giravano, guardavano e dicevano: " ma quello è Sergio Leonardi il cantante della Rai ", e noi, tutti contenti sognavamo un futuro fatto di successi e notorietà. Ma in effetti non è stato veramente cosi, per poter andare con Sergio Leonardi abbiamo dovuto abbandonare le nostre idee musicali per dedicarci a brani italianissimi, come: " Pulcinella, Arrivederci a forse mai, ecc. ".
Ricordo di una volta che siamo partiti in treno per andare a Giarre, vicino Taormina, in occasione di una festa in piazza, e Sergio Leonardi doveva raggiungerci la sera perchè veniva da Roma con l'aereo. Appena arrivati a Messina con le chitarre in mano, i capelli lunghi e Pino Bova con un gran barbone, ci hanno preso, chiaramente, per dei musicisti, (era inevitabile), il fatto è che si sono avvicinati due o tre ragazzi e ci hanno chiesto: " avete dell'erba ? " Noi siamo caduti dalle nuvole, in quel periodo non sapevamo neanche cosa fosse L'erba, e ci siamo chiesti: " ma che erba vogliono? ". Poi abbiamo intuito le loro intenzioni e ci è venuta spontanea una grande risata. (La nostra ingenuità).
Arrivati a Giarre, alle 21 doveva iniziare il concerto e Sergio Leonadi doveva presentarsi per le 21,30, quindi ci siamo preparati per affrontare un pubblico di almeno 10000 persone, (mai vista tanta gente), gli strumenti erano pronti, io per la prima volta in vita mia avevo l'onore di suonare con l'Hammond C 3, lo strumento prediletto da Keith Emenson e Bryan Auger, solo a guardarlo per me era un evento straordinario.
Alle 21,00 in punto abbiamo iniziato a suonare con il nostro repertorio in attesa che Sergio Leonardi arrivasse da Roma. Ma l'attesa è stata veramente lunga, erano ormai giunte le 23,00, ormai non sapevamo più cosa fare, il nostro repertorio era terminato e la gente incominciava a lamentarsi, qualcuno ricordo dava in escandescenza, avevamo quasi paura!!! Cosi Sergio Leonardi vista l'ora, ha pensato di fare solo un sei o sette pezzi del suo repertorio ed ha concluso la serata scontentando una  marea di gente..... abbiamo rischiato il linciaggio!!!

Per concludere questa breve storia dei TROPHEUM,  voglio raccontare un ultimo, e forse più significativo degli episodi.

Eravamo nel 1974, io dovevo partire per il militare, quindi sorgeva il problema di come affrontare e risolvere il caso della mia involontaria assenza. Si è pensato di registrare tutti i brani musicali eseguiti con le tastiere sulle piste di un registratore professionale, cosi durante la mia assenza inserivano le tracce della tastiera e il problema era risolto. Dopo la mia partenza per il militare i Tropheum hanno continuato a fare serate, il posto alla tastiera era questa volta occupato da Meazza, che faceva finta di suonare, in realtà il registratore, in sequenza, riproduceva i brani musicali, ma la cosa non è stata semplice come si  pensava, Raimondo con la sua batteria teneva il tempo giusto invece il registratore andava per i fatti suoi, con una velocità diversa, la cosa più straordinaria, e adesso che ci penso, molto simpatica, è che tutti i componenti del gruppo dovevano andare dietro alla velocità variabile del registratore, ma da bravi professionisti hanno concluso la stagione estiva.

Potrei ancora raccontare altri episodi, ce ne sono capitati veramente tanti, ma spero di aver colto, con questi piccoli aneddoti, l'essenza di quella che è stata la vera storia dei TROPHEUM, che si basava sull'amicizia, sulla cordialità, sul rispetto, sulla grande voglia di suonare e portare avanti le nostre idee musicali. Il ricordo di quegli anni straordinari è indelebile.
Il gruppo si è sciolto definitivamente nel 1975.
Ringrazio, dunque, Pino - Eugenio - Raimondo - Pino il Grande, per avermi dato la possibilità di continuare (anche se da solo) a suonare, perchè senza di loro non avrei avuto l'impulso a dedicarmi per tanti anni alla ricerca musicale, a gustare ancora quella indescrivibile sensazione che solo la musica ti può dare.