Franco Rombolà

Libero docente e specialista in Chirurgia Generale e Pediatria.
Nei primi sette anni della carriera è stato Medico Condotto. In seguito è stato chirurgo presso l'ospedale di Cosenza, con il grado di Primario per oltre 25 anni. E' stato anche Coordinatore Sanitario della ASL di Cosenza, nonchè componente del Comitato Tecnico-Scientifico per la Programmazione Ospedaliera e Sanitaria della Regione Calabria.
Ha pubblicato oltre 100 lavori scientifici ed è stato relatore in numerosi congressi nazionali e regionali. Ha frequentato molti ospedali italiani e stranieri. Nel 1989, ha pubblicato il volume "La Storia della Chirurgia in Calabria (V-XX sec.)", editore Santelli e nel 1998 "La Chirurgia Plastica in Calabria nel XV e XVI secolo", editrice Galassia.


I Santi Cosma e Damiano sostituiscono la gamba cancrenata di un malato con la gamba di un uomo morto il giorno prima
(Dalla copertina dell'opera già citata di Franco Rombolà).
 

I CHIRURGI CALABRESI
DELLA FAMIGLIA VIANEO

(Tratto da 'La Chirurgia Plastica in Calabria
nel XV e XVI secolo" dello stesso autore)

di Franco Rombolà
(1998)



Dati biografici
Sui chirurghi calabresi della famiglia Vianeo abbiamo numerose informazioni: sia sul nome, sia sull'origine e sia sulla attività dei vari componenti.
Abbiamo anche, numerose, precise ed attendibili descrizioni della tecnica chirurgica da loro praticata e dello strumentario da loro usato.
Sul cognome va innanzitutto precisato che quello riportato dagli autori moderni è sempre "VIANEO", mentre gli autori antichi riportano entrambi i cognomi: Vianeo e Boiano.
Numerose sono però anche le corruzioni di questi due cognomi: Voiano, Miano, Moiano, ecc.
Va anche precisato che questa famiglia, almeno con questi cognomi, non è sopravvissuta oltre il 17° secolo, nè a Tropea, nè a Maida. Solo nei dintorni di Tropea ed a Nicotera esiste ancora qualche famiglia che porta il cognome "Boiano" i cui componenti peraltro non si riconoscono provenienti dalla famiglia dei chirurgi plastici.
L'ambiguità tra il cognome Vianeo e quello Boiano, ha fatto sospettare a qualcuno che in Calabria vi fossero state due distinte famiglie di chirurgi: la famiglia Vianeo che risiedeva a Tropea e la famiglia Boiano che risiedeva a Maida, o viceversa.
Analizzando questi due cognomi sorge il sospetto che entrambi provengano da unica matrice. La prima ipotesi è che il cognome originario era "Boiano", da cui è derivato "Voiano" e quindi "Vianeo".
Chi ha dimestichezza con il dialetto di Tropea sa che in questa città aggiungendo ad un nome di persona o ad un cognome di famiglia il suffisso "eo", si ottiene un diminuitivo che diventa il "nomignolo" con il quale viene identificata la persona o la famiglia e l'intera stirpe. A Tropea è, ancora oggi, frequente sentire i nomignoli "ntonicei, pascalei, firdinandei, rumanei, ecc." con i quali vengono, da generazioni, identificati i componenti di una famiglia: dal progenitore "Pasquale" la famiglia dei "pascalei"; dal progenitore "Ferdinando" la famiglia dei "firdinandei", ecc.
E', quindi, possibile che il cognome "Vianeo" possa essere derivato dal cognome "BOIANO". Questo, per modificazione della B in V, è diventato "Voiano" e successivamente, per ulteriore corruzione ed aggiunta del suffisso "eo" è diventato "Vianeo".
A Tropea ed in Calabria la trasformazione della lettera B nella lettera V si verifica frequentemente ancora oggi, costituendo questa modifica una eredità lasciata dalla dominazione spagnola.
Questo percorso è stato sostenuto da Pasquale Toraldo nella sua relazione al Convegno del 1947.
Seguendo altro percorso il cognome Vianeo potrebbe essere derivato dal nome Vincenzo, primo cittadino di Tropea della famiglia originaria Boiano. Vincenzo sarebbe diventato "Vincenzeo" e quindi, per corruzione per sintesi, "Vianeo".
Queste due ipotesi, anche se non sembrano convincenti, non sono tuttavia campate in aria: molti dei cognomi calabresi si sono formati per questa via.
Va, precisato che nei documenti più antichi compare sia il cognome Boiano che il cognome Vianeo. Va infine rilevato che nei due Atti pubblici che riuardano il primo Vianeo, Vincenzo: Atto del Condono Fiscale e Testimonianza di Galeazzo da Tarsia, non è riportato alcun cognome. Nel condono fiscale il personaggio oggetto del condono è identificato come "Vinci di Maida"; nella Testimonianza di Galeazzo da Tarsia lo stesso personaggio è indicato con il nome di "Mastro Vincello". Questa assenza del cognome nei due Atti accresce l'ipotesi che il cognome Vianeo sia derivato, per corruzione e sintesi, proprio dal nome "Vinci". Il cognome Boiano quindi identificherebbe il ramo principale della famiglia, mentre il cognome Vianeo identificherebbe il ramo secondario, quello che si è trasferito a Tropea.
Pasquale Toraldo è di tutt'altro avviso. Egli identifica con il cognome Boiano una famiglia giunta a Tropea nel 1200, proveniente da Campobasso, dove ancora esisterebbero famiglie con questo cognome. Per Toraldo i Boiano-Vianeo non sono mai stati di Maida.
Questa ipotesi di una sola famiglia, estranea a Maida, non ha mai avuto credito tra gli storici, neanche tra gli autori locali dell'ultima generazione.
Scarso credito ha avuto anche l'ipotesi, sostenuta da qualcuno, che i cognomi Boiano e Vianeo indicassero due distinte famiglie, autonome tra loro.
Questa ipotesi sarebbe stata messa in campo quale espediente "salomonico" per accontentare i sostenitori della origine maidese dei "Boiano" e della origine tropeana dei "Vianeo". Per i sostenitori della ipotesi maidese dei "Boiano" e della origine tropeana dei "Vianeo". Per i sostenitori della ipotesi delle due famiglie, infatti, i Boiano sarebbero i chirurgi di Maida, nati tutti a Maida ed operanti sempre in questa città, mentre i Vianeo sarebbero i chirurgi di Tropea, nati tutti a Tropea, ed operanti sempre in questa città.
A prescindere da tutte queste ipotesi, va ulteriormente riaffermato che tutti i documenti e tutte le testimonianze risalenti al periodo in cui hanno operato i nostri chirurgi, indicano i Vianeo come i "Vianeo di Tropea". Gli stessi pazienti che si sono sottoposti all'intervento di rinoplastica hanno indicato Tropea come città presso cui hanno subito l'intervento. E', tuttavia, anche accertato che Vincenzo Vianeo abbia operato a Maida in occasione della rivolta di Centelles nel 1458, insieme al nipote Bernardino.

Le anagrafi parrocchiali
Al fine di raccogliere ulteriori dati sulla famiglia dei Vianeo, sono stati esplorati numerosi Registri delle parrocchie di Tropea e della Curia Vescovile di Tropea e Mileto.
Questi registri hanno costituito l'Anagrafe Comunale di tutti i cittadini di una parrocchia che ha preceduto di quasi tre secoli l'Anagrafe Comunale. Essi infatti sono stati istituiti dal Concilio di Trento del 1545, e sono stati concretamente avviati verso la fine del secolo 16°.
I dati in essi riportati sono sostanzialmente attendibili trattandosi di Atti pubblici.
I Registri Parrocchiali esplorati risalgono ai primi del 1600. In essi sono annotate la data di battesimo (data di nascita), di cresima, di matrimonio e di morte di tutti i parrocchiani.
E' riportata anche la "conta delle anime" con annotata l'età degli iscritti alla parrocchia. Il tutto riferito all'anno, al mese ed al giorno di queste ricorrenze.
Lo studio di questi registri è reso difficle dallo stato di conservazione dei libri e dalla mancanza di molti di essi, specie di quelli più antichi. Malgrado ciò qualche dato utile è stato possibile recuperarlo.
Abbiamo rinvenuto la data di morte di Roberto Voiano, 1609, ultimo componente della famiglia, che, secondo l'Abate Sergio, era fratello di Pietro. Secondo alcuni Roberto era celibe e sarebbe morto avanti negli anni dopo avere avuto tre figli dalla "serva Lorenza". Questi figli sono tutti morti immediatamente dopo la nascita. Non sappiamo se era stato sposato in gioventù e, rimasto vedovo, abbia avviato un rapporto con la serva da cui sono nati questi figli tardivi.
Nell'attestato di morte di Roberto, che nel registro è indicato con il nome di "Luberto", è precisato che era "espertissimo nel fare i nasi".
Nei registri il suo nome risulta più volte citato anche come testimone di battesimo e cresime il che prova che era un personaggio socialmente accreditato.
L'altra importante notizia riguarda un fratello di Ruberto, Francesco, di lui più giovane, e morto prima di lui, che praticava anche l'arte di chirurgo plastico.
Altra notizia riguarda il padre di Luberto, Salvatore, che ha sposato Suprana Tocco. Non si sa, però, se veramente Salvatore era figlio di Pietro nè se fosse chirurgo. Ha avuto molti figli tra cui Luberto e Francesco che era nato anch'egli chirurgo.


Un certificato di battesimo nel quale è registrata la presenza di "Liberto Boyano... erusico eccellente pure nel fare i nasi".

Altre notizie sulla famiglia Vianeo ricavate dai registri parrocchiali riguardano un tale Augustino Boiano che sposa, nel 1606, Porzia Sangiorgi.
Da questa coppia sono nati numerosi figli tra cui una di nome Laura, la prima. La omonimia di questa Laura con la moglie di Pietro Vianeo prova che Agustino era erede e successore, figlio o nipote, di Pietro Vianeo, il chirurgo.


Certificato di morte di Luberto Boyano.

L'unico figlio superstite di Augustino e Porzia si chiama Camillo nato nel 1619 e morto nel 1643, all'età di 24 anni. A questo Camillo, forse, ed ai suoi eredi è stato consentito l'ingresso nel Sedile degli Onorati, come ricorda Scrugli, anche se la sua giovane età fanno dubitare di ciò. Forse era già sposato ed aveva figli.
Altro Boiano riscontrato nei registri è Florio, detto Pizzarello, farmacista, il quale, nel 1628, ha spsosato Porzia Gentile.
Infine, nella seconda metà del 1600, si rinviene il cognome MIANO. Questo cognome farebbe pensare che il cognome originario, Boiano, era stato ulteriormente corrotto e che la famiglia non si era completamente estinta.
Uno di questi Miano era Scipione, noto medico richiamato dall'Abate Sergio.
Nella secomda metà del 1700 il cognome Vianeo o Boiano non si riscontra più nei registri parrocchiali; si rinviene invece frequentemente il cognome Massara.
 
 

TROPEAMAGAZINE  -   42^ TORNATA
I FRATELLI VIANEO 
E l'autoplastica italiana
INDICE
Presentazione di Salvatore Libertino  |
 | 'Il tesoro della vita umana' di L. Fioravanti 
|  'Miscellaneorum medicinalium decades denae' di G. B. Cortesi   |
| Baroni e Feudatari nel Napoletano di G. Parisio |
| I Vianeo di Tropea e la Chirurgia dei sec. XV e XVI  di A. Frangipane |
Il Convegno di Tropea di A. Manna  |  Atti del Convegno del 1947
Magia Tropaeensium di M. Mazzitelli  |  Il Convegno di Tropea di G. Pizzuti |
Lettera a G. Toraldo di Francia di M. Mazzitelli |
I Vianeo di Maida e l'invenzione della plastica di A. Parisi
| La Rinoplastica e una gloria tropeana misconosciuta Di G.Toraldo di Francia
 |  Maida patria natale dei Vianeo di F. Pascuzzi  |
In margine all'articolo 'Maida patria natale dei Vianeo' di G. Turchi  | 
 | Ancora sui Vianeo, San Francesco e Maida di A. Parisi  |
 | Sull'arte di accorciare i nasi di D. Tripodi |
| I viaggiatori del Cinquecento e la rinoplastica di L. Monga
La ricostruzione del naso prima del 600 di P. Santoni Rugiu |
Dati biografici dei Vianeo di F. Rombolà  |
I Vianeo e Tagliacozzi di S. Marinozzi  |
Rubare fa bene alla scienza: la rinoplatica nel '500 di M. Rizzardini  |